Ladri di immagini

Razzia in ambito d’arte, in un territorio, il Belpaese, in cui paesaggio e capolavori del passato si completano a vicenda. È la cosiddetta archeomafia. Un male diffusissimo, ma che non è mai stato una priorità di denuncia. Il commercio clandestino delle opere d’arte italiane è un business ricchissimo, che coinvolge mafia, camorra e sacra corona unita, oltre a persone del mestiere senza scrupoli e musei. E poco importa che lo scempio venga perpetrato a puro scopo di lucro o spinti dalla necessità di fare cassa, liquidando patrimoni ritenuti ingombranti o troppo complessi da conservare. E così, i nostri capolavori finiscono per impreziosire uffici di burocrati, sedi di ambasciate o dimore dei potenti di turno. Ladri di immagini racconta come il mercato dell’arte rubata in Italia esista e si diffonda malgrado tutto. Tanto di arte ne abbiamo perfino troppa, nel più grande museo del mondo.

«L’immagine che i ladri rubano non è solo quella di un quadro o una statua, un’anfora o un frammento di mosaico: è anche quella di un paese che a ogni furto di opere, perde, giocoforza, un pezzo della propria identità. Sembrano parole dettate da un eccesso retorico, dal piacere di un bel discorso, ma decisamente, che lo vogliamo o meno, è questo uno dei temi centrali della vita italiana nei prossimi anni».

Uscita:
ISBN:9788896238653
Pagine:144
Formato:13,2X18,5
Stato:esaurito