Blue Economy 2.0

200 progetti implementati, 4 miliardi di dollari investiti, 3 milioni di nuovi posti di lavoro creati

A ben vedere, quelli che vengono celebrati come trionfi dal pensiero economico, che li allinea nelle statistiche sul Pil e sulla crescita, di frequente si rivelano fenomeni del tutto irrazionali. Utilizzando i rasoi usa-e-getta buttiamo ogni anno centinaia di tonnellate di titanio, estratte in miniere dall’altra parte del mondo e lavorate a temperature altissime con costi energetici e ambientali enormi. Quando beviamo un caffè diamo valore solo a una frazione minima della biomassa da cui è stato prodotto: il resto lo gettiamo nella spazzatura dove genera gas serra e danneggia i suoli. Per potabilizzare l’acqua spesso scarichiamo nei fiumi e in mare sostanze chimiche dannose per la vita acquatica. Tagliamo milioni di alberi per soddisfare i nostri fabbisogni di carta, e quando l’abbiamo usata ne ricicliamo comunque una frazione minima... Gli esempi potrebbero continuare, ma è chiaro che l’umanità spreca troppa energia e materiali, e nel farlo emette troppi gas serra. Il principale responsabile di questo stato di cose è il modello economico dominante, basato su una logica lineare di incremento dei consumi. Serve una svolta, e questa può arrivare dalla blue economy teorizzata e applicata da Gunter Pauli. Incentrata sull’imitazione degli ecosistemi e la circolarità dei flussi di materia, negli ultimi vent’anni ha ispirato migliaia di imprenditori che in tutto il mondo hanno implementato progetti e generato milioni di nuovi posti di lavoro. Questa nuova edizione interamente rivista e aggiornata di uno dei classici della scienza della sostenibilità dà conto degli ultimi sviluppi, e delinea prospettive ancora più esaltanti per quei leader, politici e aziendali, che saranno capaci di applicarle.

Uscita:
ISBN:9788866271734
Pagine:352
Formato:15x23
Stato:pubblicato

Prezzo: 25 €

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: