State of the War

I dati economici sociali e ambientali del fenomeno guerra nel mondo

“In un mondo in continua accelerazione, che preferisce azioni lampo e risultati definitivi, è diffusa l’avversione per l’impegno costante e a tempo indeterminato, per i compromessi e le sottigliezze, obbligatori se si sceglie la prevenzione dei conflitti. I leader politici sono inclini a dare per scontato che le azioni militari – come quella lanciata contro la Serbia per indurla a cambiare la sua politica in Kosovo – offrano un’alternativa rapida e precisa. Questo punto di vista è opinabile. Anche dove questa politica è stata già sperimentata direttamente, cercando di forzare Saddam Hussein ad abbandonare i suoi programmi di costruzione di armi, il risultato si può valutare, nella migliore delle ipotesi, ambiguo. I bombardamenti hanno precluso il controllo internazionale dei siti iracheni sospetti di custodire le armi proibite. Anche in Kosovo, i bombardamenti riusciranno forse a punire Milosevic (o più probabilmente la popolazione civile della Serbia), ma difficilmente riusciranno a fermare la pulizia etnica, e ancora meno a creare condizioni che permettano a serbi e kosovari di vivere insieme pacificamente. Senza un impegno attento e paziente, i conflitti non vengono risolti.”

Michael Renner

Il volume presenta un lungo saggio di Michael Renner, ricco di documentazioni sui conflitti nel ventesimo secolo, e un intervento dello stesso autore sul problema delle armi leggere a livello mondiale. Nella prefazione, Edo Ronchi afferma la necessità di collocare il concetto di pace tra i contenuti fondamentali di una strategia dello sviluppo sostenibile. Schede di approfondimento e materiali di documentazione completano il volume.

Uscita:
ISBN:8886412320
Pagine:130
Formato:15x23
Stato:pubblicato

Prezzo: 12.91 €

Prezzo: 12.2645 €

Michael Renner

È Senior Researcher presso il Worldwatch Institute, dove si occupa dell'analisi delle relazioni tra ambiente e occupazione e tra ambiente e conflitti armati.